Il territorio
La corretta gestione del territorio è elemento centrale per la qualità della vita dei cittadini. Presupposto per una corretta gestione è il Piano Regolatore Generale. La recente approvazione da parte della Regione del PRG richiede di procedere con senso critico alla fase applicativa.
Una abitazione dignitosa come condizione per una vita dignitosa
Occorre sviluppare un progetto strutturato ed organico, coinvolgendo anche i privati, per il recupero del patrimonio edilizio esistente nella logica di creare opzioni abitative accessibili anche alle fasce economicamente più deboli.
Recupero delle Case di Via San Giulio: Riteniamo che il tema non possa essere ulteriormente rimandato e che si debbano individuare soluzioni radicali da effettuare in tempi stretti. Questo presuppone un intervento misto pubblico/privato che metta in gioco non solo le aree e le volumetrie di via san Giulio ma anche quelle previste in altre parti del territorio comunale su aree soggette a piani attuativi.
Valorizzazione,
riqualificazione delle quattro principali aree di Castellanza attraverso:
- Studio complessivo di sistemazione integrata del nucleo che ruota intorno al Municipio ed alla Chiesa di San Giulio ivi inclusa l’area via Roma – Via Ponchiroli, con l’individuazione di nuove soluzioni per la sosta delle auto, la valorizzazione delle aree antistanti la chiesa di San Giulio e del Municipio e integrando l’area a verde lungo il fiume Olona già di proprietà del Comune (La Scarpata), la limitazione del traffico su alcune strade (via Roma e via Ponchiroli in particolare) con la possibile creazione di un centro commerciale urbano “ il salotto di Castellanza “.
- Studio complessivo di sistemazione integrata del nucleo che ruota intorno alla Chiesa San Bernardo, tenendo conto della presenza dell’oratorio e della necessità di garantire una area “ protetta” per tale insediamento.
- Studio di un sistema realistico ed efficace di collegamenti che generi una effettiva integrazione tra i due nuclei avendo come asse di ricucitura il bacino della valle Olona
- Studio complessivo di sistemazione integrata, insieme al Comune di Olgiate e di Busto Arsizio, del nucleo del Buon Gesù per ridare unitarietà di interventi alla zona, che la caratterizzino dal punto di vista urbanistico e della vita sociale, per farne il terzo polo di riferimento per la nostra comunità. In tale contesto deve essere studiata la modalità di meglio organizzare il traffico e garantire la mobilità dei pedoni.
Valle Olona
E’ il tema centrale per la “ricucitura” di Castellanza, l’area su cui costruire il centro come luogo di attrazione ed aggregazione recuperando unità compositiva e funzionale (piazza Soldini, piazza Mercato, Parco del palazzetto dello sport), in particolare recuperando la riva sinistra (lato via Piola) a parco e valorizzando le risorse architettoniche ed ambientali esistenti favorendo il restauro ed il recupero ed utilizzo per altri scopi delle aree dismesse. In tale contesto si inserisce il tema della Università LIUC: rappresenta un aspetto critico per gli impatti territoriali e sociale sul tessuto urbano. E’ quindi necessario rinegoziare con l’Università tutti gli aspetti del suo rapporto con la Città di Castellanza.
Insediamenti Sanitari
La presenza di due Cliniche rappresenta una opportunità che deve essere valorizzata sia per i servizi offerti sia per il loro corretto ed armonico inserimento nel contesto urbanistico della città cercando, ove opportuno, i necessari accordi con le città confinanti in particolare per le aree di parcheggio.
Insediamenti Commerciali
La presenza di superfici commerciali grandi e medie sul nostro territorio impone scelte limitative di eventuali futuri insediamenti di grande impatto, valorizzando la rete dei negozi di quartiere. In tale contesto, si rende necessario sviluppare strategie atte a rendere competitivi i negozi di quartiere mediante una loro partecipazione diretta in organizzazioni che si prendano cura degli acquisti nei modi più convenienti. Si dovranno quindi studiare, insieme ai negozianti, proposte che vanno dal “mercato stabile coperto” alle forme di “acquisto co-operativistico” (vedi capitolo Famiglia), valutando le opportunità immobiliari, sia di aree che di edifici, di proprietà comunale.
Insediamenti produttivi, artigianali e del terziario avanzato
Occorre privilegiare aree dedicate alla ricerca e allo sviluppo (vedi incubatori del Nord Europa),: per creare le condizioni per lo sviluppo e l’insediamento di nuove attività con particolare riferimento a quelle neutre in termini di impatto ambientale. A tale scopo si potranno destinare aree o immobili di proprietà comunale . In questa operazione è determinante la collaborazione con associazioni del mondo produttivo, dei servizi e Università.
Polo Chimico
Le attività produttive presenti si sono drasticamente ridimensionate; va sviluppato un progetto specifico di medio termine per l’intera area del polo chimico, coinvolgendo i Comuni vicini e le Autorità Provinciali e Regionali, ed immaginando per il futuro un territorio senza la presenza di attività produttive ad alto rischio. Le attuali attività produttive potranno continuare fino ad esaurimento ma dovranno ottemperare alle migliori misure di sicurezza e tutela dell’ambiente. L’area potrà mantenere una vocazione industriale compatibile dal punto di vista ambientale e con una valorizzazione delle aree a verde.
Asse di via Borri, Via Piemonte, IPSIA ed ex Mostra del Tessile
L’ipotesi di dismissione dello stabile IPSIA e lo stato di abbandono dell’area ex mostra del tessile richiedono un ripensamento complessivo di tutta l’area a garanzia di una presenza qualificata di strutture pubbliche a valenza sovracomunale ( ad es. realizzare una sorta Cittadella dello Studio) coinvolgendo i comuni limitrofi e le istanze territoriali superiori provincia e regione).
Mobilità e viabilità
Ferrovie Nord Milano: obiettivo di base è l’ottenimento della stazione nel territorio di Castellanza sulla base di quanto anche sostenuto dalla Associazione Amici della Stazione. In tale logica perseguiremo attivamente la trasformazione delle FNM, nella tratta Milano–Malpensa, in linea metropolitana (numero fermate e frequenza dei treni) al servizio in particolare dei principali poli di attrazione locali (Università e cliniche in particolare) e per favorire il collegamento nell’ambito dell’area metropolitana milanese.
Il sistema della viabilità: Il completamento dell’interramento delle FNM ed i suoi riflessi viabilistici richiedono che in accordo con i comuni circostanti, venga ridefinito l’assetto viario di collegamento con l’obiettivo di isolare il traffico interno da quello di attraversamento. In tale contesto corso Matteotti, viale Lombardia, viale Italia devono avere un ruolo prevalentemente interno adottando anche iniziative rigorose di dissuasione e riclassificando la struttura viaria.
Viabilità plessi scolastici: Creazione di una viabilità protetta per l’affluenza degli alunni ai vari plessi scolastici.
Riordino del sistema dei parcheggi, con particolare riferimento all’Università ( per cui devono essere realizzati parcheggi di arroccamento fuori dal centro urbano, che tolgano il traffico dal sedime universitario e dalle aree circostanze), ai grandi centri commerciali, alle cliniche ed agli altri centri di attrazione. In tale logica deve anche essere rivisto la tipologia dei parcheggi che, salvaguardando gli aspetti funzionali, consumino il meno possibile il territorio.
Trasporti Pubblici: occorre progettare una soluzione organica per integrare il territorio di Castellanza con il sistema dei trasporti di Busto Arsizio e Legnano, realizzando anche un sistema di trasporto interno di raccordo dei principali centri di interesse ( Università, Cliniche, Centri Commerciali, Area Cimiteriale )
Viabilità Ciclo Pedonale
Creazione e rafforzamento di percorsi ciclo pedonali protetti che colleghino in modo integrato le principali aree di attrazione di tipo ambientale – culturale di Castellanza (Parchi, Università, Museo Pagani, Valle Olona, parco Alto Milanese).
Infrastrutture e servizi
- La manutenzione ordinaria di strade, giardini, marciapiedi deve essere preoccupazione costante da parte degli amministratori.
- Installazione di semafori autocalibranti sulla intensità del traffico.
- Deve essere rivisto il rapporto con l’attuale gestore del sistema di captazione e distribuzione dell’acqua (AGESP) concordando un piano strutturale per:
- L’aggiornamento tecnologico della rete
- La riduzione delle perdite nella distribuzione
- Le garanzie sulla qualità dell’acqua
- Lo sviluppo di un piano di medio termine per la realizzazione di una rete di distribuzione di acqua di minor qualità per usi industriali ed in prospettiva per i servizi igienici, aggiornando in tal senso anche le previsioni del Regolamento Edilizio Comunale, mentre dal costo totale dell’acqua per uso irriguo (giardinaggio) potranno essere detratti i costi di smaltimento e depurazione (a condizione che gli impianti siano separati).
Sicurezza sul territorio
La complessità del nostro territorio richiede particolare attenzione agli aspetti di sicurezza ed ordine sociale al fine di garantire una pacifica convivenza e il rispetto dei diritti alla persona. In tale logica si opererà per:
- Stretto coordinamento della Amministrazione attraverso il Sindaco con gli organi istituzionali preposti (Prefetto, Forze di Polizia, Carabinieri ) per migliorare la sorveglianza del territorio e nelle aree e luoghi a rischio
- Definire un programma integrato con i comuni circostanti verificando la possibilità di un progetto generale della sicurezza che integri i Corpi di Polizia Municipale con attività mirate specie nelle ore notturne.
- Far sì che venga rafforzata l’organico delle forze dell’ordine presenti sul territorio.
- Istituire la figura del vigile di quartiere
- Sottoporre a videosorveglianza le aree critiche (Viale Italia, Lombardia, Matteotti) e tutti i parchi cittadini
- Posizionamento colonnine SOS per chiamate di urgenza delle forze dell’ordine in particolare nelle aree periferiche
- Installazione di sistemi di comunicazione visiva della velocità rilevata agli automezzi in transito sulle bretelle di viabilità
- Valutare la possibilità di istituire una polizza assicurativa per attività criminose verso la popolazione anziana (ultrasessantacinquenni)
|