L'affaire tabaccai ...
Il 12 marzo siamo rimasti tutti sconvolti dal fatto che l’ Assessore Galli, abbia passato ben 50 minuti in coda alle Poste per effettuare un comunissimo pagamento. Da questa pagina, ho già avuto modo di presentare all'Assessore il mio caloroso benvenuto tra i comuni mortali, nonché di suggerirgli – ma sicuramente non ce n’era alcun bisogno – di appoggiarsi ad altri sistemi di pagamento come la domiciliazione bancaria, home banking, o addirittura i servizi Postali Business...
Suggerimenti ridicoli, visto che il nostro Assessore al Bilancio è ed è stato membro del cda di numerose banche (ultimo ingresso la prestigiosa Fondazione Cariplo)... quindi dovrebbe sapere meglio di chiunque altro come e dove si possono pagare le bollette senza andare in Posta.
Sempre nel mio pezzo richiamavo la situazione non proprio florida della famosa banca dei tabaccai, la Banca ITB SpA, e mi chiedevo se il nostro Assessore non mirasse a occupare qualche posto anche in quella banca. Esponevo i dati fallimentari della banca che tanto sponsorizzava evidenziando come la gestione 2008 si fosse chiusa con una perdita di ben 2,688 milioni di euro.
Ma quando un’idea è buona – o quando l’ordine del capo è “occupiamo le banche del Nord” – non c’è nulla da fare. Bisogna continuare.
Il 22 Luglio parte la proposta del Comune di finanziare con 800 Euro l’acquisto del Terminale FIT da parte dei nostri tabaccai (8). In quella occasione (Prealpina 22/07/2010 pag. 19) l'Assessore ha dichiarato (a proposito dei dati negativi dell'ITB) i dati erano riferiti al 2008, adesso è in grande ripresa.
Mi domando come possa essere in grande ripresa una banca che chiude il bilancio 2009 con una perdita di 3.674.195 di euro e che nell’Informativa al Pubblico 31 dic 2009 - scaricabile dal sito www.bancaitb.it) comunica di aver prudenzialmente invitato i Soci ad effettuare un versamento a copertura delle perdite. L'importo complessivo richiesto pari a 6,5 milioni di euro è stato versato....
Forse la ripresa ci sarà nel 2010 o nel 2011 se tutti i leghisti nei posti che contano forzano i tabaccai ad installare questi terminali. Ma ad oggi su 48mila punti vendita sono stati venduti solo 9806 terminali FIT (www.tabaccai.it). Cui si aggiungeranno gli 8 di Castellanza.
Questo per quanto riguarda la banca. Passiamo ora al terminale FIT (Federazione Italiani Tabaccai).
Caratteristiche, servizi, compensi per i tabaccai, ecc. sono riportati nella brochure illustrativa che chiunque può leggere sul sito della Federazione (e che qui allego).
Ma veniamo alla convenzione 'ideata' dal nostro Assessore al Bilancio e approvata dalla Giunta Farisoglio con Deliberazione n° 106 del 29 luglio 2010 (assenti Farisoglio e Manelli).
Il Terminale FIT costa € 1.999,00 + IVA. La finanziaria 2008 ha previsto la possibilità di usufruire di un credito d'imposta concesso ai Tabaccai che acquistano strumenti per la sicurezza dell'attività. In sostanza acquistando un terminale multifunzionale FIT, che permette di ridurre la circolazione di denaro contante, si ha diritto ad un credito d'imposta pari all'80 per cento della spesa sostenuta con un massimale di Euro 1.000,00 per ciascun periodo d'imposta. Esempio di acquisto del terminale FIT nel anno 2009 per Euro 2.000,00. Credito d'imposta spettante Euro 1.600, 00 da usufruirsi nel 2009 per Euro 1.000,00 e nel 2010 per Uro 600,00. (www.contabilitatabaccai.it)
Ergo, che se ne fanno gli 8 tabaccai di Castellanza degli 800,00 euro avuti dal Comune? Pagheranno l'attivazione della linea analogica dedicata? Non li useranno certo per pagare il Terminale FIT!
Ma il nostro Assessore manca poi di assoluta chiarezza nei confronti dei cittadini – ai quali fa credere che pagando presso i tabaccai avranno tutto da guadagnare. Non è vero.
- Non è vero che si potrà pagare a qualsiasi ora – ma solo negli orari di apertura dei tabaccai (che differenza con le Poste!!)
- I pagamenti dovranno rispettare i termini di pagamento fissati dalla Banca (e dalla Direttiva Europea sui servizi di pagamento) per poter essere considerati “ricevuti in giornata”... Ad esempio, non si potranno effettuare bonifici dopo le 19 – e nei prefestivi dopo le 12. A meno di perdere giorni di valuta ecc. ecc.
- Per un bollettino postale si pagheranno 2 euro - in Posta si paga 1,10 Euro – Non c’è quindi alcun vantaggio economico. Non è poi riconosciuta la tariffa agevolata che le Poste riservano agli anziani.
- È vero che le Poste vendono ormai di tutto – ma togliere un servizio a chiunque non è mai produttivo dal punto di vista commerciale. E si ricorre il rischio che per mancanza di utenza vengano chiusi degli sportelli.
- Da ultimo vogliamo parlare della sicurezza dei tabaccai? Che provvedimenti pensano di adottare in vista di questo nuovo servizio?
- Quale responsabilità avranno i tabaccai nel caso un’operazione di pagamento non andasse a buon fine – per un motivo qualsiasi – per esempio, caduta della linea – ritardo nell’inoltro alla banca, ecc. ?
- Gli addebiti e/o risarcimenti previsti dalla direttiva comunitaria e dal Decreto 11/2010 che la recepisce saranno a carico di Banca ITB o del tabaccaio?
Sono talmente tanti gli interrogativi che stanno dietro a questa sua ennesima trovata, Assessore Galli, che francamente mi stupisco come la sua maggioranza possa aver deciso di portarla avanti. Se non perché si tratta dell’ennesimo scambio di favori al vostro interno.
Lidia Zaffaroni
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