Ma perché ce l’ha tanto con le Poste?
Sto parlando del nostro Assessore al Bilancio, che ancora una volta inveisce – a mezzo stampa – contro le Poste.
Già nello scorso Ottobre aveva tuonato contro le code agli sportelli (ma allora erano lagnanze dei Castellanzesi) e minacciava di revocare i contratti di affitto e comodato in essere. Toppando alla grande perché le Poste sono proprietarie dell’ufficio postale di via Roma e pagano al Comune di Castellanza regolare canone di affitto – a prezzi di mercato – per l’ufficio di via San Camillo.
Addì 12 marzo 2010, ritorna alla carica informando il mondo intero di essere rimasto in coda dalle 11.10 alle 12 (benvenuto tra i comuni mortali, Assessore!) per pagare una bolletta e lancia l’idea di pagare le bollette nelle tabaccherie.
Ma non ci aveva già pensato Brunetta con le sue Reti Amiche? Ma non esiste l’addebito bancario? E l’home banking? Assessore, non mi dica che non è neppure cliente PosteBusiness...
Poche righe più avanti leggo che il Comune di Castellanza rimborserebbe il 50% delle spese che le tabaccherie dovranno sostenere per installare le idonee apparecchiature. Costo delle apparecchiature: 1000-2000 Euro. Il che significa che NOI dovremmo farci carico di 500-1000 Euro per ogni tabaccaio che volesse aderire al progetto della fumosa (non è un errore, scrivo proprio FUMOSA) banca dei tabaccai o IT Bank.
A questo punto, mi urge fornire qualche informazione in più su questa Banca dei Tabaccai riportando i dati del bilancio 2008, chiusosi con una PERDITA di 2,688 milioni di Euro.
Ricavi netti da commissione -1.345 Euro
Riserve -985.680 Euro
Spese per il personale -2,427 milioni Euro (8 persone)
Costi operativi -3,455 milioni
(non sono trattini spaziatori, sono proprio tutti segni MENO!)
E qui mi affido al buon senso dei nostri tabaccai. Più che i terminali, chiedete di entrare a far parte del personale di questa banca!!
Quello che non capisco è come possa il nostro Assessore al Bilancio un giorno (9 marzo 2010) dichiarare che occorre una gestione oculata delle poche risorse disponibili e contestualmente annunciare tagli ai servizi e aumenti di tariffe e qualche giorno dopo (12 marzo 2010) uscirsene con questa trovata del contributo ai tabaccai.
Non è che DEVE metterci le mani in tasca per farsi bello con i tabaccai? Ma a Castellanza sono solo 5 o 6 – non ne vale la pena.
E allora cosa c’è dietro? Aspira forse a entrare nel Cda ANCHE della IT Bank? O forse, preferisce quello di PosteItaliane – sinora precluso alla Lega Nord? Il che spiegherebbe il suo accanimento. Un po’ come è stato per la discarica del Comune (Castellanza Servizi) alla cui Presidenza verrà presto nominato un esponente della Lega Nord. Come del resto pare sia già avvenuto per Castellanza Patrimonio. Insomma, la coda alle Poste e i problemi dei castellanzesi non c’entrano proprio nulla. È sempre e soltanto questione di poltrone.
Per pura informazione, il 4 marzo 2010 la rivista americana Fortune colloca il Gruppo Poste Italiane al quinto posto nel settore postale all’interno delle “World’s Most Admired Companies”davanti alle poste francesi, inglesi, giapponesi e americane. Dietro solo alle poste tedesche.
Ma allora è vero, c’è sempre qualcuno che sta peggio...
Lidia Zaffaroni
15 marzo 2010
|