La nuova stazione di Castellanza
Guardo con estrema simpatia alla nascita di gruppi di protesta e quant’altro da parte degli utenti della nuova stazione di Castellanza, ma non condivido le critiche sull’inefficienza delle opposizioni, che a detta di taluni, avrebbero peccato di inattività.
Trovo inutile e sterile riaccendere delle polemiche su quanto avvenuto in passato e conclusosi con l’interramento della linea ferroviaria. Ha ragione il signor Giuseppe Oldani “ Questa non è una vittoria dei politici, ma dei cittadini”. (La Prealpina 31/01/2010 pag. 6). I cittadini di Castellanza hanno fermamente voluto (L’avete strappato con i denti – Raffaele Cattaneo) l’interramento e alla fine l’hanno visto realizzato: niente più passaggi a livello a dividere ulteriormente la nostra Città – soprattutto per veder passare un Malpensa Express perennemente vuoto!
I cittadini di Castellanza, allora come adesso, hanno semplicemente difeso il proprio territorio e il loro giusto diritto a una migliore qualità della vita – non indietreggiando neppure di fronte alla strapotenza di FerrovieNord e Regione Lombardia. Primo caso in Lombardia, le FNM hanno dovuto cedere e concedere l’interramento. Castellanza è stata di esempio a tanti altri Comuni.
Il Sindaco che ha gestito e portato a casa un simile risultato si chiama Livio Frigoli. Ha commesso degli errori? Sicuramente. In primis l’aver concesso al sindaco Tosi che – per uno sforamento in territorio bustese di alcune decine di metri – la stazione venisse ‘traslata’ in territorio di Busto. Ma questa perdita doveva essere compensata dall’opportunità di trasformare una normale stazione FNM in stazione di interscambio FS/FNM, offrendo ai cittadini di Castellanza la possibilità di poter usufruire anche dei treni delle FS (o RFI che dir si voglia!). Una perdita gravissima, come quella della stazione in centro Città, nei progetti veniva ricompensata con una maggiore opportunità di mobilità e con la soppressione dei passaggi a livello.
Purtroppo, lo dimostrano ‘le carte’, la Giunta succeduta a Livio Frigoli non ha saputo gestire con altrettanto vigore e decisione l’avvio dei lavori e il rispetto dell’Accordo di Programma. Così come l’attuale Amministrazione, che per di più appartiene alla stessa corrente politica che governa il Pirellone. Le forze politiche che ne fanno parte (tutte) si sono appiattite al dictat superiore della Regione e non hanno lavorato per il bene della nostra Città e, ancor meno, difeso i diritti dei pendolari castellanzesi. Appare evidente dalla lettura dei verbali del Collegio di Vigilanza sull’andamento delle opere o degli scarni comunicati che il Sindaco Farisoglio ha rilasciato dopo ripetute, incessanti e inascoltate richieste delle liste civiche di minoranza.
A nulla sono servite le deliberazioni del Consiglio Comunale che impegnavano la Giunta a esigere un attento e puntuale rispetto dell’Accordo di Programma del 2001 e dei suoi Atti integrativi.
“Se ci sono interessi nazionali dietro questa decisione che ci venga detto chiaro e tondo, non saremo noi a opporci...” (Farisoglio - 9 maggio 2009)
Ogni mattina, all’alba, il Direttore Generale del Comune di Castellanza si reca ‘sul posto’ a verificare la situazione... così pure l’Assessore al Governo del Territorio che lo fa in incognito, per avere una visione reale... Fantozziano!
Il Sindaco Farisoglio – e la sua Giunta – gestiscono con stoico disinteresse i disagi dei pendolari (“fosse stato per noi non avremmo mai fatto il tunnel”) e addossano l’intempestiva inaugurazione della nuova stazione a Regione e FNM che premono per l’attivazione entro il 31 gennaio. Fosse per me avrei atteso... E perchè non l’ha detto al suo amico-in-cerca-di-voti? Perchè da buon Borgomastro non ha difeso la sua Terra? Perchè... lasciamo perdere.
Il massimo che hanno ritenuto dover chiedere per sopperire agli inevitabili disagi è la navetta – con orari e durata provvisori. Con uno sprazzo di lucidità, hanno pensato di utilizzare anche il bus cittadino – ma evidentemente non conoscono l’orario ferroviario e per loro la settimana lavorativa termina il venerdì mattina.
Dal punto di vista istituzionale, le forze di minoranza hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto per ricercare – con i cittadini direttamente interessati – dei rimedi concreti ai tanti disagi. Non è detto ci venga concesso. Il Sindaco ha già dichiarato che non serve a nulla. Vedremo. Ricordate il Comitato NoPalmOil? Anche quello era inutile, non si poteva ostacolare l’iniziativa privata...
Cari pendolari, abbiamo sollecitato la vostra partecipazione, il vostro coinvolgimento decine e decine di volte dal 2004 ad oggi. Non ci avete ascoltato. Abbiamo volantinato, rilasciato interviste... Le nostre previsioni, purtroppo, si sono avverate. E non è ancora finito, temiamo.
Ora tocca a voi. Organizzatevi. Manifestate. Protestate. Saremo sempre al vostro fianco e disposti a portare in Consiglio Comunale le vostre istanze – ma ora sta a voi.
Lidia Zaffaroni
4 Febbraio 2010
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