Insieme per Castellanza e le case di via San Giulio
(o di via Madonnina)
Recentemente si è riaperto il dibattito sull’opportunità di edificare in via Madonnina e lì costruire 40 alloggi in sostituzione degli attuali palazzoni di via San Giulio che dovranno essere demoliti.
Insieme per Castellanza, a bocce ferme e a fronte delle tante imprecisioni e strumentalizzazioni emerse, ritiene opportuno ribadire la propria trasparenza e coerenza nelle decisioni assunte su questa vicenda, a partire dal programma elettorale del 2006.
Abbiamo sempre sostenuto che il recupero delle case di via San Giulio non poteva essere ulteriormente rimandato e che il nostro impegno era quello di individuare soluzioni radicali da effettuare in tempi brevi. Troppo tempo e troppe risorse economiche erano già state distratte da questo annoso problema dalle Amministrazioni precedenti.
Il Consiglio Comunale del 26 Novembre 2007 approvava la variante urbanistica di via Madonnina:
Con voti favorevoli n. 16 (Porro, Tarantino, Radaelli, Riffaldi, Giachi, Manelli, Vinci, Cerini, Chiappa, Frigoli, Ferro, Farisoglio, Zaffaroni, Palazzo, Rossi, Terzi) e astenuti n. 2 (Ponti, Vialetto) espressi per alzata di mano.
Il tutto a fronte di una Risoluzione di Giunta (n. 68 del 14 maggio 2007) con la quale è stato dato pieno accoglimento alla possibilità di edificare 40 alloggi di ERP a canone sociale sull’area comunale di via Madonnina da parte di ALER.
Pertanto: la decisione di edificare nell’area di via Madonnina fa capo solo e unicamente alla Giunta Farisoglio (AN, Lega Nord, PdL). E del resto non poteva essere altrimenti.
Il sostenere che il voto a favore della variante urbanistica dei due consiglieri di Insieme sia stato fondamentale è quantomeno ridicolo e assurdo. Se qualche esponente di maggioranza non condivideva la scelta, avrebbe potuto perlomeno astenersi. Così non è stato: tutta la maggioranza ha votato a favore.
Sempre la maggioranza, ha deciso successivamente – una volta svanita la disponibilità dei finanziamenti statali – di svuotare un primo palazzo, trasferire in altri alloggi gli attuali inquilini, abbatterlo ed edificarne uno nuovo. Così a rotazione per gli altri stabili.
Questa soluzione creava però qualche problema con quanto previsto nel PGT e cioè che l’area di via san Giulio fosse destinata a verde pubblico. Abbiamo quindi richiesto, che la variante urbanistica relativa a via Madonnina venisse annullata – delle due l’una o si edificava in via San Giulio o si edificava in via Madonnina. Una delle due aree DOVEVA tornare a verde. Come si DOVEVANO avviare al più presto i lavori di nuova edificazione – promesse tante, cartelli di cantiere zero, su entrambe le aree.
Massima coerenza quindi con quanto da sempre dichiarato e sostenuto. La nostra priorità è sempre stata quella di dare un’abitazione decorosa e confortevole agli inquilini di via san Giulio, realizzando nuovi stabili in via san Giulio o in alternativa in via Madonnina.
Era possibile dirottare i finanziamenti statali su un’altra area? Certamente Sì, sino al mese di luglio del 2009 allorché la Regione richiedeva ad ALER la conferma dei progetti presentati a suo tempo. Sino ad allora, se l’Amministrazione avesse comunicato ad ALER il cambio di destinazione del progetto edificatorio interessante via Madonnina NON si sarebbero persi i finanziamenti e si sarebbe risolto il problema delle case di via San Giulio.
ALER ha invece riconfermato in toto i progetti. Lo ha fatto autonomamente o ha ricevuto un assenso dall’Amministrazione di Castellanza? Possibile che nessuno in seno alla nostra Amministrazione fosse stato avvertito dello sblocco dei finanziamenti? Non ci crediamo. E difatti nessuno ha replicato alla notizia da noi diffusa in data 5 marzo 2010 relativamente al permesso di costruire concesso ad ALER per un edificio residenziale in via Madonnina (40 alloggi). Per la verità, il Sindaco ha ricordato che era una decisione presa nel 2007 e come tale aveva avuto seguito.
Conclusione, la Giunta Farisoglio (AN, Lega Nord, Pdl) ha scelto di edificare in via Madonnina e non è intervenuta – quando ancora era possibile – per cambiare l’area di destinazione del progetto edificatorio. E anche questa, se vogliamo, è coerenza. Se qualcuno in forza alla maggioranza – oggi, in campagna elettorale – palesa dei ripensamenti, problemi suoi – ma non incolpi altri della propria incoerenza.
Ma per una poltrona si fa questo ed altro. Ai cittadini non lasciarsi abbindolare.
Lidia Zaffaroni
marzo 2010
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