La VAS secondo la Giunta Farisoglio
Le varie normative europee, nazionali e regionali descrivono la VAS come uno strumento di valutazione delle scelte di programmazione e pianificazione.
Finalità della VAS è la verifica della rispondenza di piani e programmi con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile tenendo conto degli effettivi vincoli ambientali e della diretta incidenza dei piani sulla qualità dell'ambiente.
Sbagliato.
Ieri sera in Commissione Territorio, convocata per dibattere sul Rapporto Ambientale della VAS del Documento di Piano del PGT di Castellanza e sul Documento di Piano, è stato dichiarato che la VAS serve unicamente a dimostrare se le scelte previste dal piano/programma sono attuabili o meno. Non sta alla VAS esprimere pareri sulla sostenibilità ambientale di determinate azioni e tantomeno valutarne gli effetti. Suo compito è unicamente quello di dimostrare la coerenza interna / esterna delle azioni rispetto agli obiettivi del piano.
A Castellanza, la VAS è stata ridotta a una mera autorizzazione burocratica del Documento di Piano.
Disattesa ancora una volta totalmente la Direttiva 2001/42/CE che si pone come obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e dell’adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.
L’art. 5 della Direttiva Europea prevede la valutazione degli effetti ambientali di un piano/programma e contestualmente la valutazione di possibili alternative alla luce degli obiettivi e dell’ambito territoriale del piano o programma.
Elementi che devono essere esplicitati nel Rapporto Ambientale.
Ancora, al fine di assicurare il pieno coinvolgimento e l’adeguata informazione anche ai cittadini “non tecnici” è prevista la redazione di una Sintesi non tecnica del Rapporto Ambientale, che deve rendere conto dei motivi che portano il decisore politico verso una determinata scelta.
A Castellanza, invece il Rapporto Ambientale è servito unicamente e solamente per avvalorare le scelte già operate del politico.
Anche la L.R. 12/2005 indica il Rapporto Ambientale come il documento elaborato in cui siano individuati, descritti e valutati gli effetti significativi che l’attuazione del piano o programma potrebbe avere sull’ambiente, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e dell’ambito territoriale del piano o programma”.
Sempre le indicazioni della Regione Lombardia suggeriscono che la VAS sia effettuata il più a monte possibile, durante la fase preparatoria del piano o programma e anteriormente alla sua adozione o all’avvio della relativa procedura legislativa.
Orbene, questo è l’iter della VAS a Castellanza:
- Febbraio 2008 – Prima Conferenza “Valutazione Ambientale Strategica” nel corso della quale viene comunicato che come documento di scooping verrà utilizzato il Rapporto sullo stato dell’ambiente – dicembre 2004 di Agenda 21 – Nessuna osservazione pervenuta: ma erano stati comunicati i termini di presentazione?
- Maggio 2009 – pubblicazione del Rapporto Ambientale – termine presentazione osservazioni 29 Giugno 2009.
- Luglio 2009 – Conferenza di valutazione finale.
Questo è la pubblicità e la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni al processo valutativo raccomandata dall’art. 2 della Direttiva 2001/42 e consentita a Castellanza.
Se consideriamo che l’avvio del procedimento per la redazione del PGT risale al 2006, che gli incontri con professionisti, imprenditori, associazioni datano aprile 2007, che il progetto di massima del PGT è stato illustrato nell’ottobre 2007 e che l’incarico per la redazione della VAS è stato conferito con Determinazione n. 107 il 22 novembre 2007, forse si può supporre che la Valutazione Ambientale Strategica non sia stata intesa dalla Giunta Farisoglio come un processo continuo, che si estende lungo tutto il ciclo vitale del piano/programma bensì come una validazione a posteriori di scelte già effettuate. Logico quindi, che i fattori ambientali NON siano stati integrati nel processo decisionale, che NON individui, NON descriva, NON valuti gli obiettivi, le azioni e gli effetti significativi che l’attuazione del piano/programma potrebbe avere sull’ambiente, NON proponga ragionevoli alternative.
La VAS del Documento di Piano del Piano di Gestione del Territorio di Castellanza è stata ridotta a un mero balzello burocratico/amministrativo da assolvere lungo il percorso dell’adozione del Documento di Piano.
Accettare questo Rapporto Ambientale significa che TUTTE LE AZIONI previste nel Documento di Piano NON POTRANNO PIÙ ESSERE SOTTOPOSTE A VALUTAZIONE AMBIENTALE.
Significa autorizzare in toto l’attuazione di ATU, APC e quant’altro previsto nel Documento di Piano.
Noi non ci stiamo. Questa VAS non DEVE e non PUÒ passare.
Giugno 2009
Lidia Zaffaroni
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