Il ‘teatrino’ di Farisoglio
Nel Consiglio Comunale del 24 luglio, il Sindaco di Castellanza ha recriminato, ancora una volta, che i Consiglieri di minoranza usano il Consiglio come palcoscenico per riportare in discussione quanto definito in Commissione. Insomma, perché ripetere le stesse cose? Perché???
-
Perché l’organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo È il Consiglio Comunale.
-
Perché in Consiglio sono presenti TUTTI i consiglieri eletti e il pubblico può valutarne l’operato
-
Perché le sedute del Consiglio sono ‘registrate’ e certe affermazioni restano scolpite nella pietra.
-
Perché in Consiglio è presente la stampa e certe ‘leggerezze’ pesano come macigni.
-
Perché le Commissioni sono solo ‘consultive’ e le opinioni dei consiglieri di minoranza non vengono neppure verbalizzate (tranne ritrovarsele imposte pari pari come ‘prescrizioni’ da qualche Ente superiore).
Volutamente dimentico del dialogo che Insieme ha sempre cercato, il nostro Borgomastro lancia accuse che mirano unicamente a provocare uno scontro ideologico tra maggioranza e forze di minoranza, come traspare del resto dal farneticante comunicato emesso al termine del Consiglio.
Ne prendiamo atto. A differenza di molti Consiglieri di maggioranza non ci interessa “giocare” alla politica ma FARE POLITICA e risolvere concretamente i problemi della nostra Città.
Il nostro impegno sarà ancora più incisivo e deciso.
Non perderemo più tempo alla ricerca di un dialogo o di una collaborazione non voluta.
Continui pure a manovrare come marionette i suoi Consiglieri di maggioranza, impedendo loro di parlare. Di certo non riuscirà MAI a far tacere NOI.
Nella stessa seduta del Consiglio Comunale, il neo assessore al Bilancio ha definito Castellanza Servizi “la discarica della spesa corrente” del Comune.
Ecco perché i servizi costosamente elargiti dall’ex municipalizzata sono così ‘carenti’: sono rifiuti!! (ma questo i cittadini di Castellanza che abitano le case comunali lo sperimentano quotidianamente sulla loro pelle: pagano l’affitto (ovvero la tassa rifiuti) fanno la raccolta differenziata (ovvero manutengono al meglio il proprio alloggio) e devono anche svuotare i cassonetti (ovvero farsi carico delle riparazioni straordinarie), senza però intascare il corrispettivo della vendita (ovvero il rimborso delle spese sostenute). Che schifo!!
Incuriosiscono però le lotte fraterne e fratricide interne alla maggioranza al momento della nomina del Presidente di questa “discarica”. Come mai aspirano così in tanti a voler razzolare nei rifiuti della spesa corrente del Comune? L’attuale povero presidente si è almeno reso conto che è oggetto di un giochetto al massacro? Ha capito che l’ultima operazione finanziaria ‘strumentale’ sarà la sua Caporetto? Eliminato dal Consiglio Comunale, esautorato dalla Presidenza di Castellanza Servizi.
Curioso, che questa “discarica” sia stata per anni oggetto del desiderio della compagine che ha portato il neo assessore in Consiglio Comunale. Già perché ogni tanto occorre ricordarlo: se non fosse stato per Vivere Castellanza il neoassessore al Bilancio non sarebbe neppure presente in Consiglio Comunale. Ma la riconoscenza umana non è di questa Terra!
Vogliamo scommettere su chi sarà il presidente della Nuova Castellanza Servizi? o meglio della novella Società Patrimoniale del Comune di Castellanza?
Luglio 2009
|