BONIFICA POLO CHIMICO
Nell’esprimere la nostra soddisfazione alla notizia che la Procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo sulla situazione ambientale dell’area del polo chimico di Castellanza, dobbiamo ancora una volta rilevare come il Sindaco di Castellanza non riesca a esimersi dal giustificare e difendere l’operato del suo vecchio datore di lavoro.
Altre sono le esternazioni che ci saremmo aspettati da chi è preposto alla tutela della salute dei suoi concittadini e alla salubrità del territorio che è stato chiamato ad amministrare.
Apprendiamo con sorpresa della volontà di Agrolinz di bonificare l’area: significa che contrariamente a quanto comunicato mesi or sono non lascerà più Castellanza? ma non aveva ceduto l’intera area di sua proprietà alla Borgo Olona srl?
Ci rinfranca sapere che il polo chimico di Castellanza in fin dei conti non è Porto Marghera ma la presenza di arsenico (dieci volte superiore al limite e verificata da ARPA nel Gennaio 2008 – non dieci anni fa! ), cromo, metalli pesanti, sedimenti ferrosi, idrocarburi, fenoli, mercurio, ecc. non lo rendono certo adatto a un parco giochi per bambini. Sempre che non si consideri ‘bonificato’ un terreno superficialmente ‘pulito’ – nel senso ‘privo di lordura’. Di certo Porto Marghera non era ‘sudicio’ ma ha pesantemente inquinato la laguna di Venezia e sono morti 157 lavoratori.
L’area del polo chimico è inquinata. Punto e basta.
Non ci interessa sapere chi è stato il primo o chi dovrà sostenere le ingenti spese di bonifica.
Si DEVE semplicemente e unicamente BONIFICARE e questo PRIMA di avviare qualsiasi progetto di riutilizzo.
È solo grazie al rumour mediatico sul presunto ‘disastro ambientale’ che il Sindaco di Castellanza ci informa che la procedura burocratica per arrivare ad una bonifica si è conclusa lo scorso dicembre.
E quando pensava di comunicarlo? Ci sarebbe bastata una nota d’agenzia (visto che dispone di un Ufficio Stampa), ma avremmo gradito essere informati per tempo…
Evidentemente, il suo profondo legame con Agrolinz non gli ha consentito di considerarla come una conquista per Castellanza.
Spassionatamente, ma anche considerato che è in corso un’indagine della magistratura, consigliamo il nostro primo cittadino (ancora troppo affezionato al suo vecchio incarico) di lasciar parlare sull’argomento l’Assessore all’Ambiente, probabilmente meno coinvolto emotivamente e forse più ‘Verde’ – non solo per la sua appartenenza politica.
Gennaio 2009
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