INSIEME PER CASTELLANZA
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Il Piano di Gestione del Territorio di Castellanza

Chi ha partecipato a qualche assemblea di presentazione del PGT avrà sicuramente sentito l’Assessore competente dichiarare come il nuovo strumento urbanistico previsto e regolato dalla Legge della Regione Lombardia n° 12 dell’11/03/2005 non sarebbe stato un documento chiuso nel cassetto del Sindaco e conosciuto a pochi ma bensì uno strumento di sviluppo della Città aperto e noto a tutti.

Nonostante lo zelo iniziale nell’avviare tempestivamente il procedimento per rispettare i limiti temporali previsti dalla Legge, a tutt’oggi tutto è fermo. Sono stati predisposti a fine estate 2008 il Documento di Piano, il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi – manca però ancora la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che avrebbe dovuto accompagnare ogni fase della realizzazione del Documento di Piano di cui è parte integrante. Scopo della VAS è promuovere lo sviluppo sostenibile e un elevato livello di protezione dell’ambiente valutando la situazione ambientale delle aree oggetto degli interventi, le disposizioni volte a garantire il rispetto della normativa in materia di ambiente, i criteri e le modalità per l'integrazione delle tematiche ambientali nei diversi settori di intervento.

Altro requisito indispensabile previsto dalla LR 12 è la partecipazione dei cittadini. Ma ‘partecipazione del pubblico’ per la nostra Giunta significa solamente colloquiare con addetti ai lavori (immobiliaristi, architetti, urbanisti), associazioni di categoria (vedi prima), grandi proprietari terrieri, investitori – ma non con il semplice cittadino di Castellanza. I residenti di via Don Gnocchi sono a conoscenza degli interventi ‘urbanistici’ previsti nella loro zona? Quanti conoscono come cambierà via Matteotti una volta eliminato il passaggio a livello? E via di questo passo.

Ci sono Comuni dell’hinterland milanese che sono arrivati a organizzare oltre 40 assemblee rionali o di quartiere per ascoltare ‘dal basso’ come i cittadini avrebbero voluto si trasformasse la loro Città. Castellanza, zero. Altri hanno inviato nelle case dei questionari. Castellanza zero.

Sino all’approvazione del PGT, il vecchio PRG continua ad essere in vigore. La LR 12/2005 configura un periodo di transizione durante il quale è possibile redigere varianti al vecchio PRG, a condizione che siano contenute in un Documento di Inquadramento e formalizzate come Programmi Integrati di Intervento. Questi PII dovranno poi essere recepiti nel Documento di Piano, a sua volta soggetto, prima dell’approvazione del PGT e delle varianti, a VAS al fine di “promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente”.

Il Consiglio Comunale di Castellanza ha adottato il Documento di Inquadramento in data 7 marzo 2008 e di fatto ha autorizzato i PII in esso contenuti: Mostra del Tessile, Centrale Enel, Convitto Cantoni, Area Cantoni di valle, Masterplan Valle Olona.

Si tratta di aree strategiche importanti per lo sviluppo futuro della nostra Città. Possiamo, come cittadini, esprimere delle opinioni? Sì, se siete proprietari dell’area; altrimenti, sssst!!

Questa non è trasparenza. Non è partecipazione.

Il PII relativo al Masterplan Valle Olona ha visto organizzare un concorso ‘per raggiungere elevati livelli di qualità architettonica e di inserimento ambientale’, ha visto la nomina di un vincitore … e poi?? Cercasi ‘finanziatori’ che gradiscano il progetto e vogliano realizzarlo. Nel frattempo lo stabile ex Esselunga si deteriora, crescono le erbacce e la riqualificazione del tratto di fondo valle del fiume Olona attende tempi migliori.

Il PII relativo alla riqualificazione dell’area ex centrale ENEL prevede la realizzazione di un albergo da 250 camere, un centro congressi, un centro sportivo, edifici commerciali/produttivo/terziario avanzato/negozi di vicinato, 150 appartamenti. Aree a verde pubblico, giochi per bambini, parcheggi pubblici. Nulla da dire sul progetto in sé… Se solo l’Olona avesse un altro colore e un altro odore, se come dirimpettaio sull’altra sponda dell’Olona non ci fosse una società che tratta rifiuti industriali (maleodoranti), se poco più a monte non si stesse insediando un coinceneritore, se confinanti non ci fossero solo capannoni industriali …

Lo stesso mix di residenza/commercio/attività produttive/terziario avanzato è ipotizzato anche per gli altri PII. È la soluzione che avrebbero ideato per ‘far vivere’ Castellanza… Ma negozi e uffici non chiudono alle 19.30?? O per commercio/terziario avanzato pensano a qualcos’altro?

Sicuramente prima dell’adozione formale del Documento di Piano verrà approvato qualche altro PII – ammesso che i proprietari vengano convinti a investire e siano disposti a rimpinguare le casse comunali.

Ma allora a cosa serve un PGT, un Documento di Piano se le principali trasformazioni vengono avviate PRIMA del documento preposto a sancire le strategie per il futuro di Castellanza?

Quanto è ‘normale’ che un’Amministrazione – che non ha ancora adottato il Documento di Piano, che non ha ancora prodotto la VAS, non ha realizzato il Rapporto Ambientale e quindi valuta i PII unicamente come ‘progetti sulla carta’ senza alcuna valutazione di impatto ambientale o sostenibilità - proceda con i permessi a costruire? Non sappiamo nulla degli impatti, poco o niente dello stato dell’ambiente… e già autorizziamo la costruzione di previsioni che ancora devono essere recepite dal Documento di Piano? E se poi, risultasse che il traffico generato da questi interventi non può essere sostenuto dalla rete stradale ormai congestionata? Che i consumi generati dagli abitanti sono insostenibili? che i nuovi insediamenti incrementeranno l’inquinamento dell’aria? che produrranno troppi rifiuti?

Ritardare l’adozione del Documento di Piano e della VAS, consente all’Amministrazione Comunale di poter avviare i PII contenuti nel Documento di Inquadramento prima che la VAS ne definisca la sostenibilità, le mitigazioni, gli impatti. Di fatto, l’adozione del PGT si tradurrà in una mera presa d’atto dei PII già autorizzati e la VAS rispecchierà lo stato di fatto delle modifiche ambientali apportate, non potrà suggerire alcuna mitigazione a protezione dell'ambiente.

Le prerogative del PGT vengono così stravolte (anche se assolutamente a norma di legge!) e quello che doveva essere un’ottima opportunità di partecipazione e collaborazione per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio si sta traducendo unicamente in una gigantesca operazione immobiliare per fare cassa.

Molto meglio il vecchio PRG.

 

Dicembre 2008

 


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