INSIEME PER CASTELLANZA
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Castellanza e i due Sindaci

 
 
 
 
 

 

Le ultime esternazioni giornalistiche dell’Assessore al Governo del Territorio (da noi per altro da tempo soprannominato Super Assessore, nonostante il recente divieto del Presidente del Consiglio!) dimostrano com’egli abbia ormai assunto un ruolo egemone su tutti i temi importanti che riguardano Castellanza. Il ruolo ricoperto è sicuramente importante e decisivo per il futuro della nostra città, ma, non ce ne voglia l’Assessore, trattandosi di un incarico fiduciario assegnatogli dal Sindaco e non dagli elettori, non capiamo la necessità e a chi siano rivolte le sue roboanti esternazioni.

Ad captandum vulgus?

Comunque, veniamo al contenuto delle ultime dichiarazioni.

Abbiamo ammirato i progetti pervenuti a seguito del bando di gara sulla riqualificazione della Valle, abbiamo più o meno condiviso la scelta del progetto vincitore, abbiamo sentito dei numerosi vincoli esistenti alla sua realizzazione (in primis l’esondazione dell’Olona), ci è stato detto che probabilmente verrà attuato un mix delle opere presentate e oggi, con il famoso masterplan della Valle ancora avvolto nel mistero, ecco che ci viene annunciata la costruzione di un mega centro benessere con piscine ed altre attrezzature di contorno. Il tutto da realizzare con una gara internazionale da lanciare già il prossimo autunno. Ammiriamo il decisionismo del Super Assessore ma vorremmo fare alcune osservazioni di metodo e di merito:

  • Ci sembra che parlare di opere faraoniche prima di avere definito l’assetto territoriale complessivo dell’area della Vallesia sia come mettere il carro avanti ai buoi ripercorrendo la stessa strada sbagliata del Piano di Gestione del Territorio (dove prima si è dato il via a progetti particolari sulla spinta di interessi, più che legittimi, dei privati e poi si è pensato di inserirli nel PGT in fieri!). Oppure è questa la strategia del Super Assessore? Ad captandum finantiatorem? Un secondo e fors’anche un terzo CESIL?
  • La rilevanza territoriale ed urbanistica dell’area della Valle Olona richiederebbe, prima di ogni decisione sulle strutture da realizzare, di consentire al Consiglio Comunale di esprimersi su un progetto complessivo che individui la strategia di intervento e riqualificazione. E questo è ancor più vero alla luce delle determinazioni in fase di elaborazione da parte di tutti i Comuni dell’asse Valle Olona alla luce anche dell’Expo 2015.
  • Nel merito, la scelta di realizzare questo maxi centro del benessere dovrebbe quantomeno essere sostenuta e sostanziata da risposte convincenti ad alcuni quesiti:
    • E’ una priorità per il nostro territorio e per i cittadini di Castellanza?
    • Esiste un mercato potenziale?
    • E’ stata fatta un’indagine allargata a tutto il territorio circostante circa l’esistenza di un reale bisogno, censendo le strutture esistenti e verificando che non sicannibalizzino strutture pubbliche/private già esistenti?
    • Come finanziare l’opera senza intaccare le risorse per urgenze più rilevanti? Si sta forse pensando ad un ProjectFinancing? Con quali garanzie per la collettività di Castellanza?
    • Come si vorrà gestire e con quali risorse? Chiarire gli aspetti gestionali (chi) ed i relativi costi è una condizione essenziale per opere di questo genere. Le piscine gestite dal pubblico sono state storicamente una frana dal punto di vista economico. Castellanza Servizi, che teoricamente sarebbe per statuto il soggetto titolato, ha recentemente perso l’incarico per la gestione degli impianti sportivi a suo tempo assegnato da un Comune della Valle Olona. Ricordiamo per inciso come la stessa gestione del Palazzetto dello Sport sia a tutt’oggi deficitaria. Oppure esiste già un operatore privato interessato? E quindi sarà un club privèe o un servizio per i cittadini di Castellanza?
    • Quale futuro può avere un centro benessere lungo le rive sporche di un fiume maleodorante? Non sarà il caso di provvedere prima alla pulizia dell’argine e a una sua riqualificazione? O questi saranno gli elementi caratterizzanti di un nuovo tipo di spa?
    • Non è fuori luogo la presenza della Casa di riposo e della Clinica Mater Domini tra una ‘balera’ (la Capannina) e un centro benessere? O forse il centro benessere/termale è frutto di un ennesimo accordo/scambio con la Mater Domini?
    • Da ultimo, quali saranno gli effetti indotti sul piano viabilistico in una zona così trafficata e critica?

Senza nulla togliere alla competenza dell’Assessore e alla fiducia in lui riposta dal Sindaco, ci sembra che su questi temi occorra un approfondimento ed un confronto con il Consiglio Comunale e con i cittadini che poi, alla fine, sono quelli che pagheranno, se non in termini economici quantomeno in disagi (vedi rapporti con studenti della LIUC e con l’utenza Mater Domini!!). E quindi a quando un regolamento per eventuali referendum consultivi?

Oggi, non c’è via di Castellanza che non sia stata interessata (per non dire stravolta) dal passaggio del cavidotto per fibre ottiche (su cui stendiamo un pietoso silenzio!) o dal teleriscaldamento. Allo stato attuale, anziché fantasticare su mega progetti l’Assessore al Governo del Territorio dovrebbe preoccuparsi di ‘governare’ le piccole necessità quotidiane e coordinarsi con l’Assessore ai Lavori Pubblici per trovare soluzione ai tanti esempi di inefficienza del loro ‘governo’.

    • Le strade sia del centro che della periferia sono diventate un “gruviera” pericoloso e pietoso (oltre che oneroso, visto il continuo alternarsi di rifacimento/lavori in corso) - di sicuro non degno della città di Castellanza , una città che con due cliniche e un’università!
    • A quando la sistemazione dei dossi in porfido ‘rovinati’ dalla posa del teleriscaldamento?
    • A quando la sistemazione della piazza Paolo VI, diventata una trappola per i pedoni, e non solo pergli anziani, e per la qualevi sono, oramai da più di cinque anni, impegniformali da parte della Amministrazione Comunale?
    • A quando la sistemazione dell’ “ incompiuta” in via San Carlo (la ex cappella di San Carlo inserita nel complesso della Corte dell’Orologio): si pensa forse di attendere che il tempo faccia in negativo quello che gli uomini non sono stati in grado di fare in positivo?
    • Il traffico di attraversamento e quello legato alla clinica Mater Domini ed alla LIUC richiedono un serio ripensamento della viabilità e della gestione dei flussi che non sarà certo risolto dalle nuove rotonde nella zona “ Paradiso” (attualmente sarebbe più appropriato definirla una “Bolgia Infernale”!) o ex Esselunga. Forse prima di installare le telecamere sarebbe stato più opportuno pensare in positivo a come aiutare i cittadini a muoversi più agevolmente nella loro città!

In una prossima nota parleremo della “amica Letizia” e delle tre torri Castellanzesi (ma poi perché solo tre: a Milano fanno così, ma noi a Castellanza...) nonché degli alberghi e delle villette affacciate sul Parco Alto Milanese.

Per tornare al quesito iniziale:chi è il Vero Sindaco di Castellanza? Quello che tace o quello che esterna?


maggio 2008

 


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