Il consiglio comunale del 18 aprile u.s. ha approvato la variante urbanistica di via Madonnina e di fatto autorizzato l’intervento ALER per la realizzazione di 40 alloggi di edilizia popolare in via Madonnina.
Hanno votato a favore la maggioranza (assente tutti gli esponenti della Lega Nord e il consigliere Cerini), Insieme per Castellanza e Mario Rossi di Castellanza Democratica. Astenuti con motivazioni diverse, Impegno per la città e il capogruppo di Castellanza Democratica, Sergio Terzi.
Le osservazioni presentate in data 8 febbraio dal Comitato “Difendiamo l’area della Madonnina” sono state tutte respinte dall’Ufficio Tecnico.
Le osservazioni alle controdeduzioni diffuse dal Comitato “Difendiamo l’oasi della Madonnina” e l’invito pressante ai Consiglieri Comunali di opposizione perché rivedessero il voto espresso in sede di prima approvazione e si opponessero alla variante urbanistica non ci hanno convinto e abbiamo confermato il nostro Sì.
Avevamo chiesto ai rappresentanti del Comitato di fornirci prove documentali che il finanziamento non sarebbe andato perso nell’ipotesi di un trasferimento in altro luogo. Non abbiamo ricevuto alcun riscontro, se non il riferimento a contatti telefonici con esponenti regionali. Rivolta la stessa domanda all’Assessore al Territorio, ci veniva precisato che in dato 1 Aprile il Ministero delle Infrastrutture aveva confermato ad ALER Varese il finanziamento di Euro 4.600.000,00 per l’intervento di Nuova Costruzione in via Madonnina. Spostare la localizzazione avrebbe comportato la perdita del finanziamento.
Abbiamo sempre sostenuto la priorità di un intervento risolutore per gli inquilini delle case di via San Giulio che da anni attendono una soluzione. Riteniamo assolutamente indecoroso che una città come Castellanza (due cliniche e una università, come ci viene spesso ricordato!) potesse alloggiare dei propri cittadini in case al limite della fatiscenza.
Per altro, a fronte di tanti suggerimenti a ricercare un’altra area edificabile o a proposte di fantomatiche ristrutturazioni in itinere, nessuno ha illustrato al Consiglio Comunale delle soluzioni alternative. Allegato al verbale della seduta c’è solo e unicamente la proposta di Insieme per Castellanza che suggeriva, in estrema ratio, una edificazione mediana ai due palazzoni oggi esistenti.
Con le parole non si risolvono i problemi e tanto meno si costruiscono le case. Oltre a contestare le scelte altrui bisogna anche essere in grado di proporre soluzioni alternative. Ma nessuno l’ha fatto.
A parole tutti hanno convenuto che bisognava risolvere il problema degli alloggi di via San Giulio, ma nessuno ha proposto al Consiglio soluzioni alternative.
La nostra scelta ha sollevato non poche critiche da parte di alcuni esponenti del Comitato e qualche velata (ma non troppo!) minaccia.
Alla difesa dell’”oasi della Madonnina” abbiamo preferito gli inquilini delle case di via San Giulio. Taluni potranno non approvare, ma siamo certi che la Madonnina avrebbe fatto esattamente come noi.
Aprile 2008