| ovvero come si scopiazzano le idee altrui e si vince una gara
Visto l’incredibile disordine della mia scrivania, ho approfittato del ponte di Sant’Ambrogio (quando si dice il caso!) per fare un po’ d’ordine. Mi è così ritornato tra le mani l’incartamento sulla vicenda Ludoteca, alias Cooperativa sociale a.r.l. ONLUS Sant’Ambrogio.
Indecisa se buttare tutto, ho cominciato con scarsissimo interesse a sfogliare il Progetto di attuazione “Dirodorlando” per gestione Ludoteca e Lubobus di Castellanza ((con migliorie a favore dei piccoli utenti, delle famiglie, della città) (il sottolineato è degli autori, non mio).
Mi è caduto l’occhio su alcune frasi, qua e là, e mi è subito sembrato di RI-leggere cose note. Possibile? Ho contestato le modalità di gestione della gara, ma non avevo formulato alcuna valutazione sul progetto – che anzi sfogliavo per la prima volta. Perché allora questa sensazione di deja-vue? Ho dato, quasi automaticamente e controvoglia, una scorsa al desktop del mio computer e aperto la cartella Ludoteca, in cui avevo archiviato qualche file sugli scopi/finalità delle Ludoteche Comunali e cose simili.
E voilà: andate alle pagine del sito www.almenocredo.org - cliccate sul menu alla destra Da sapere e aprite il file Cos’è un ludobus? del 18/06/2006.
Vi trovate PRECISO PRECISO, punti e virgole compresi, il progetto Dirodorlando.
Ad amor del vero, qualche frase è stata spostata di qualche riga prima o dopo, ma è stato sicuramente copiato alla grande. E non solo per i concetti generali ma anche per il progetto che Dirodorlando chiama “costruiamo insieme”. Tutto pari pari.
Laboratorio gioco e teatro. Costruzione maschere e vestiti ed accessori. Laboratorio di giocoleria. Laboratorio del gioco. Laboratorio di musica. Laboratorio dei giochi d’aria. Laboratorio trucco. Laboratorio di pittura. Ripeto: tutto pari pari. Verificare per credere. Un cut&paste perfetto. Peccato che il tutto sia coperto da copyright. Avranno chiesto autorizzazione alla sig.na Antonella Migliore (terapista e autrice del documento)?
E siccome la lingua picchia sempre dove il dente duole (per non citare un altro detto più offensivo), ho continuato a trovare tante “strane” ripetizioni, ad esempio:
Dirodorlando/ Programmi che verranno attuati = www.ludotecheilmondodioz.it
Dirodorlando/Allegato 1/Didattica dei giochi = www.giochiperbambini.org
(TUTTI I GIOCHI PROPOSTI SONO COPIATI – certo i giochi possono essere noti, ma è singolarissimo che ‘la spiegazione’ sia esattamente la stessa, parola per parola, virgola per virgola).
La chicca finale però a mio avviso si trova a pagina 9 del suindicato Progetto, laddove viene illustrata L’estetica e l’organizzazione della ludoteca, secondo noi: nelle 17 righe che seguono sono stati compendiati (e copiati) gli interventi di Carla Rinaldi-Reggio Children “ Il diritto al buon gioco” e di Vea Vecchi – Reggio Children “Il diritto alla bellezza”). Orbene, Reggio Children è la società ideata dal Comune di Reggio Emilia per promuovere e valorizzare l’esperienza educativa elaborata e praticata nei nidi e nelle scuole comunali di Reggio.
Una cooperativa della Lega Nord ha spacciato quindi per PROPRI i progetti di una giunta ROSSA.
Alla faccia del secondo noi!!!
Riepilogando:
Dire Fare Giocare ha visto non rinnovato il contratto della Ludoteca perché era una coop ROSSA. La Sant’Ambrogio è una coop VERDE PADANO che per partecipare alla gara per l’assegnazione del servizio Ludoteca-Ludobus di una Giunta AZZURRA ha scopiazzato a mani pari e dispari da coop ROSSE. Quindi, il padano Dirodorlando non è Verde ma Rosso!
Morale:
Cosa insegneranno ai nostri bambini questi signori? Come ‘barare’ nel gioco della Vita?

P.S.: A chi con tanta leggerezza si è proposto come 'educatore' regalo questa famosissima poesia di Dorothy Law Nolte* recuperata anch'essa dalla mia 'mirabile' cartella Ludoteca:
I bambini imparano quello che vivono
Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.
Se i bambini vivono con l'ostilità,
imparano a combattere.
Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivi.
Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.
Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano ad essere timidi.
Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l'invidia.
Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.
Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.
Se i bambini vivono con l'incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.
Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.
Se i bambini vivono con l'approvazione,
imparano a piacersi.
Se i bambini vivono con l'accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.
Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.
Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.
Se i bambini vivono con l'onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.
Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.
Se i bambini vivono con l'amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto
bello in cui vivere.
Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.
Con cosa vivono i vostri figli?
*autrice con Rachel Harris dei bestseller I bambini imparano quello che vivono e I ragazzi imparano quello che vivono – editi in Italia da Fabbri Editore
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