È la traduzione popolare e “padana” (meglio milanese) della dotta citazione che il consigliere Presidente della Commissione Cultura ha ritenuto opportuno rivolgere alle forze di minoranza nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Dopo gli accorati appelli del Capogruppo della maggioranza al Rispetto (evidentemente non il Rispetto che nell’ultimo Consiglio Comunale LORO hanno avuto del ruolo delle minoranze evitando di discutere di Bilancio), è giunta la citazione evangelica del “non gettate le vostre perle ai porci” (Matteo 7,6).
Ovviamente, porci sono i Consiglieri di minoranza e perle sono le proposte della maggioranza. Riportiamo, allora per intero il brano di Matteo: “"Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino".
Ecco, dovrebbe fare più attenzione nella scelta delle sue citazioni il dotto Presidente della Commissione Cultura, perché è proprio vero: i porci, non hanno gradito la sua perla e cominciano ad agitarsi richiedendo pubbliche scuse o, perché no?, presentando una mozione in Consiglio Comunale chiedendo che l’Amministrazione censuri le sue esternazioni.
Sì, perché l’ultimo Consiglio Comunale ha dibattuto una mozione in cui si chiedeva di ‘censurare’ delle esternazioni apparse sulla stampa. Con tanto di nome e cognome dell’interessato (o malcapitato). Il tutto a dispetto dell’art. 38 del Regolamento del Consiglio Comunale che impedisce la trattazione in aula di argomenti che comportino apprezzamento della capacità, moralità, correttezza di una persona o l’esame di fatti e circostanze che richiedono valutazioni delle qualità morali e delle capacità professionali di persone. E ancora a dispetto dell’art. 48 portando in discussione un argomento non di pertinenza del Consiglio Comunale come la richiesta di sostituzione e/o nomina di una carica istituzionale. Su quest’ultimo punto il Segretario Comunale ha ritenuto corretta la discussione in quanto si trattava unicamente di “proporre al Sindaco la sostituzione dell’attuale Presidente…”.Il Consiglio Comunale avrebbe quindi dovuto deliberare di proporre al Sindaco la sostituzione…Giochetti di parole!!
Un precedente, a nostro avviso, gravissimo. Primo, il verbo ‘censurare’ non dovrebbe neppure essere pronunciato in un’assise democratica e a partecipazione popolare come il Consiglio Comunale.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. (Costituzione Italiana, art. 21).
Secondo, sono stati divulgati apprezzamenti sulle capacità professionali di una persona, in sua assenza e senza contradditorio. E in pubblico. Nemmeno fossimo al bar.
Riprovevole poi la presenza di una claque in sala. Art. 41 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale “Il pubblico deve astenersi da ogni manifestazione di assenso o dissenso..”
Per l’una e l’altra parte. Consiglio Comunale da stadio. Con i Consiglieri Comunali di maggioranza sempre più YesMan. Povera Castellanza!
Dalla strip Pearls Before Swine (Perle ai Porci) di Stephan Pastis:

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