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Sui risultati delle passate elezioni amministrative è già stato detto da più parti. I castellanzesi hanno scelto in modo inequivocabile di affidare il governo della propria città alla Casa delle Libertà.
Ha vinto la Destra o ha perso il Centrosinistra? Non vogliamo entrare nel merito di un dibattito che riteniamo spetti unicamente alle Segreterie e ci limitiamo a queste considerazioni:
- è stata premiata una scelta ‘partitica’ – il che significa che le liste civiche ‘apartitiche’ non hanno convinto
- ha vinto una compagine che ha saputo presentarsi compatta e non divisa da conflitti, personalismi o discussioni come invece si è caratterizzato il Centrosinistra castellanzese sino ad oggi
- non esistono più ‘personaggi’ politici di spicco, in grado con il loro carisma di catturare voti
- gli elettori non scelgono in base al programma che le varie compagini presentano.
Non c’è stato, e cosa ancor più grave, neppure si intravede un ricambio generazionale. I ‘vecchi’ (anche se non dal punto di vista anagrafico) tengono e non cedono (o non vogliono cedere) il posto o il passo ai giovani. Che dal canto loro non trovano spazi e incentivi sufficienti a un impegno politico.
I programmi. Quanti li hanno letti? Quanto hanno influito sulla scelta del voto? È una constatazione amara, ma è un dato di fatto che pochi castellanzesi sono a conoscenza dei programmi delle diverse liste – i programmi depositati all’ufficio elettorale e non la pubblicità, più o meno edulcorata o volutamente di parte, inviata a casa.
Sinteticamente, senza entrare nel merito delle proposte, la scelta offerta all’elettore castellanzese spaziava da un Programma autocelebrativo che però proprio nelle prime pagine poneva tra i suoi valori di riferimento “disponibilità al dialogo e al confronto leale e collaborativo con gli amministratori eletti dai cittadini”. Quantomeno singolare che una compagine in lizza per il governo della città dichiari, ancor prima di conoscere l’esito delle urne, uno spirito collaborativo con gli amministratori eletti dai cittadini: svista? azione di disturbo? spirito di rivalsa? o nuovamente accordi pre-elettorali? Tutto - tranne di certo una partecipazione per il bene della Città.
Si passava poi al dotto Programma infarcito di politica, di difesa e/o continuità di progetti di amministrazioni passate (che però lasciava intravedere qualche barlume di verità su alcuni progetti in corso di realizzazione), con qualche spinta innovativa apportata o scritta per soddisfare i nuovi alleati di centro-destra (ICI flessibile), con qualche confusione di troppo (ad esempio per il recupero dello stabile Esselunga: struttura sportiva, struttura scolastica, cittadella dei piccoli o piazza?) e che si concludeva con una frase emblematica ‘Le decisioni assunte devono essere convenientemente comunicate alla città.’ Un avverbio di troppo che ci ricorda tristemente la vicenda della stazione FNM…
Poi c’era un Programma molto snello, quasi telegrafico, che in prima pagina poneva a grandi lettere ‘Programma amministrativo 2006-2010’ Domanda: ma la durata amministrativa non è un di 5 anni? pensano di lasciare prima della scadenza? o dovremo controllare attentamente le somme a bilancio?
All’interno poi citava un brano dell’Enciclica Deus caritas est le cui parole sarebbero “il faro, la strada maestra verso il raggiungimento degli obiettivi” . Ci auguriamo che ‘faro’ sia tutta l’enciclica e non solo quel riferimento, per altro molto di parte, alla sussidiarietà, perché a leggerla tutta nella Deus caritas est la carità sociale indicata dal Papa prevede la figura del “prossimo” e allora mi chiedo dove siano finite la caritas e la giustizia sociale, ovvero quella sussidiarietà invocata nell’Enciclica quando più avanti in quel programma si legge alla voce Sicurezza “Ricerca di sovraffollamenti di immigrati negli appartamenti affittati”? Dove ‘ricerca’ lascia supporre una caccia, più che una individuazione per una migliore sistemazione.
Da ultimo c’era il Progetto di Città di Insieme per Castellanza-Il Centro-sinistra, l’unico non a caso a parlare di Progetto e non di programma amministrativo e che, tralasciando le ovvietà sulla gestione amministrativa comunale, forniva indicazioni chiare sul futuro assetto urbanistico della Città, puntava sull’innovazione come motore di sviluppo e sulla solidarietà e mutualità, come sostegni ai cittadini e alle famiglie. È sicuramente un giudizio di parte, ma era l’unico che indicava chiaramente dei progetti concreti e ne introduceva di nuovi dal punto di vista sociale.
I numeri ci dicono che l’elettore indeciso o frastornato dai cambiamenti avvenuti nelle varie compagini politiche locali non si è fidato né delle persone (mancanza di un leader) né dei programmi (che forse non ha avuto modo di confrontare o della propaganda elettorale) e ha preferito non andare a votare. Una scelta legittima, la cui colpa ricade unicamente sulla nostra incapacità di comunicare e di coinvolgere. Una situazione che Insieme per Castellanza-Il Centro-sinistra desidera da subito porre rimedio, incentivando – con modalità diverse che stiamo valutando - la partecipazione dei cittadini e soprattutto dei giovani di Castellanza alle scelte politiche e amministrative che questo Consiglio Comunale e questa Giunta andranno a fare.
Castellanza ha davvero bisogno di serenità, di chiarezza, di riprendere fiducia nelle istituzioni.
Insieme per Castellanza-Il Centro-sinistra, per quanto di propria competenza come forza di minoranza intende condurre una opposizione propositiva, costruttiva e collaborativa sempreché ovviamente permangano quegli spazi di dialogo, collaborazione e trasparenza che in questi primi giorni abbiamo avuto modo di apprezzare. Dialogo che auspichiamo venga comunque esteso a tutte le componenti istituzionali per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come quello accaduto di recente alla Corte del Ciliegio e imputabile unicamente proprio a una mancanza di comunicazione.
I Castellanzesi con il loro voto hanno scelto o desiderato voltar pagina. Al nuovo Sindaco, dr. Farisoglio, l’onere di tener fede agli impegni assunti e l’augurio che ciascuno di noi, Consiglieri Comunali di minoranza e maggioranza, nel rispetto dei reciproci ruoli, possa lavorare al meglio per il bene di Castellanza.
I Consiglieri di Insieme per Castellanza-Il Centro-sinistra
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