INSIEME PER CASTELLANZA
Home L'Associazione Progetto di Città Il Consiglio Comunale Contatti Links  

Progetto di Città

Famiglia
Anziani
Giovani
Disabili

Il Sociale

Territorio
Ambiente
Cultura
Scuola
Sport
Tempo libero
Indirizzi Programmatici
Criteri


Per una città che sia leader nella innovazione a tutti i livelli

 

Con le elezioni comunali del maggio 2006, Castellanza è chiamata a decidere se vuole restare una cittadina di provincia dalle tante risorse poco espresse o se invece vuole rispondere alle sfide contemporanee imponendosi come città innovativa, originale e unica. Soprattutto Castellanza deve decidere se vuole essere una città globale i cui cittadini, giovani, anziani, vogliono godere di un livello elevato di prosperità economica e di benessere socio ambientale. Castellanza deve decidere se essere un modello per il rilancio dell’economia nazionale ed europea. Il potenziale non manca, le condizioni geografiche, urbanistiche, socio-economiche e culturali non mancano. Castellanza ha oggi il potenziale per compiere il grande salto. Molto dipende dai cittadini, dalla loro scelta, ma molto dipende dalla classe politica, dal suo programma, dalle ambizioni e dalla passione messa in campo e dai suoi uomini, cioè dalle competenze.

Ambizioni

La nuova giunta non deve partire da dove le altre si sono fermate, ma deve compiere un salto. Deve essere proattiva, importare una visione nuova e obiettivi ambiziosi.
Castellanza non può restare la solita città come tante altre, concentrata sugli stessi problemi di sempre. Urge un salto in avanti. Castellanza deve attrarre. Castellanza deve offrire spazi e strumenti tecnologici e scientifici per creare e attrarre nuove imprese. Castellanza deve diventare la città dell’innovazione, sia essa culturale, sia essa tecnologica, sia essa ambientale, una città modello di sostenibilità.

Programma

Per ottenere questo è urgente superare la logica del vecchio governo cittadino. Dobbiamo andare oltre le solite figure di routine. Per una città come la nostra un programma vale l’altro. Ci vuole un programma ambizioso che punti a:

- individuare strumenti economici, finanziari e urbanistici per attrarre nuove imprese;
- sviluppare istituzioni che operino a stretto contatto con imprese, cittadini e amministrazioni limitrofe per gestire e programmare lo sviluppo del territorio;
- integrare gli attori sociali che operano sul territorio in modo da perseguire azioni coerenti e ottenere risultati efficaci;
- individuare politiche per l’innovazione, creando relazioni con il mondo della ricerca e dello sviluppo tecnologico;
- ridisegnare i percorsi cittadini in modo da rendere la città vivibile, apprezzabile e soprattutto accogliente.

Puntiamo sui servizi? Bene allora Castellanza deve richiamare chi opera nei servizi, offrendo opportunità, più di quanto altre città siano in grado di fare.

Castellanza città dei servizi?
Vogliamo di più, Castellanza può diventare la città del management e dei servizi, ma anche la città della scienza e della tecnologia legata ai servizi. Abbiamo il dono e l’opportunità di avere un’Università, sfruttiamola creando sinergie, interazione, integrazione. Abbiamo vaste aree dimesse, offriamole alle imprese, diamo loro la possibilità di individuare un luogo interessante, competitivo, efficiente, attraiamoli.

Solo servizi? No!
No, altrimenti negheremmo la nostra storia. I servizi, la scienza e la tecnologia saranno anche gli strumenti per rivalutare la tradizione artigianale e industriale del nostro territorio. Il cluster tecnologico che vogliamo creare, l’università e la rete di relazioni che stabiliremo permetterà di rilanciare l’industria meccanica e l’artigianato. Dobbiamo aprirci al mondo, dobbiamo garantire alle nostre aziende gli strumenti e le competenze per essere vincenti e attrarre il mercato globale.

Occorrono competenze?
Abbiamo l’Università, anzi abbiamo le Università, significa che dobbiamo attrarre anche l’interesse di chi studia, ricerca e opera nelle accademie di Milano, Como, Varese, Piacenza, ma non fermiamoci qui. Per raggiungere questi risultati occorre un programma, ma anche un ambiente al cui interno si possa operare in salute e in benessere. Castellanza deve diventare la città sostenibile, che ha il coraggio di bloccare il traffico.

Dobbiamo attrarre.
Sapremo farlo anche fermando le auto ai margini del centro. Faremo zone commerciali che creano indotto. Ma possiamo farlo su vecchie strade carrabili oggi costantemente bloccate dove si respira più lentamente di quanto ci si muove? No, per questo vogliamo studiare percorsi alternativi, ampi parcheggi e tanto trasporto pubblico e collettivo, come nelle città del Nord Europa. Castellanza diventerà ruolo di sperimentazione.

Innovazione, Sperimentazione, Servizi, Scienza e Tecnologia, sono le parole chiave per fare una città unica e originale, riconosciuta e riconoscibile.

Passione

Ci vuole un ricambio generazionale alla guida della città. Non un ricambio anagrafico, ma l’innesto di persone motivate che abbiano una visione del mondo nuova, che fuoriescano dai vecchi schemi della noiosa classe dirigente che ha governato la città fino ad oggi. Occorre una classe dirigente nuova, che non faccia la politica per mestiere ma che dedichi tempo e competenze alla costruzione di una città libera e prospera. Ci vogliono persone motivate che facciano della passione per Castellanza la spinta del loro impegno.

Competenze

La passione non basta da sola. Urgono individui volenterosi ma capaci, esperti di settore, persone che sappiano mediare, che sappiano fare la politica, ma che soprattutto siano in grado di trasferire le loro competenze tecniche per la risoluzione dei problemi della città.

Vogliamo una nuova visione? Un programma ambizioso? Ci vogliono persone preparate, aperte, che credono nel libero mercato, nello spirito imprenditoriale, che sappiano relazionarsi con le imprese e le istituzioni, proponendo grandi temi e portando soluzioni. Ma abbiamo bisogno anche di persone che sappiano sviluppare nuove forme di solidarietà che non traggano fonte dalle solite casse ormai vuote.

Dobbiamo sapere riconoscere il potenziale della città, dobbiamo trovare le opportunità, dobbiamo sfruttarle. Dobbiamo diffondere la cultura dell’innovazione, fare in modo che i cittadini siano attori attivi nel processo di amministrazione e gestione della città. Non basta la politica. Per questo svilupperemo una città aperta, con un’amministrazione trasparente, veloce, digitale e soprattutto interattiva, che risponda cioè alle domande dei cittadini.

Per una Castellanza unica, originale, innovativa.

Castellanza sarà il sogno di ogni italiano.
Città digitale
Città sostenibile e del trasporto veloce
Città partecipata e della trasparenza politico/amministrativa
Città della scienza e della tecnologia
Città dei servizi
Città che valorizza la sua storia e cultura industriale
Città dell’arte
Città dei giovani e degli studenti


Sito sviluppato da Matita & Mouse - Soluzioni per comunicare