| Al Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Maurizio Frigoli
Al Sig. Sindaco del Comune di Castellanza
Dr. Fabrizio Farisoglio
Castellanza, 30 gennaio 2007
Oggetto: Mozione per la tutela dell’acqua come bene fondamentale e pubblico
Il Gruppo Consigliare Insieme per Castellanza,
Premesso
· che l’acqua rappresenta la principale ed insostituibile fonte di vita per gli ecosistemi e che dalla sua disponibilità dipende il benessere di tutti gli esseri viventi
· che l’accesso all’acqua è un diritto fondamentale, inalienabile, individuale e collettivo
· che assicurare l’accesso all’acqua per i bisogni vitali e fondamentali di ogni persona e di ogni comunità umana è un obbligo per l’intera società
· che è un dovere delle generazioni attuali usare, valorizzare, proteggere e conservare le risorse d’acqua in modo tale che anche le generazioni future ne possano usufruire
· che già oggi in parecchie zone d’Italia, e anche in Provincia di Varese, esistono aree che si ritrovano spesso in crisi idrica
Considerato
· che numerose dichiarazioni e conferenze internazionali, a partire dalla Prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua, tenutasi a Mar della Plata nel 1977 per arrivare a quella di Bonn del 2001, hanno riconosciuto l’acqua come bene comune necessario ed inalienabile e stabiliscono che “tutte le persone hanno diritto di avere accesso all’acqua potabile per soddisfare le loro esigenze fondamentali”
· che il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Economici, Sociali e Culturali, già nel suo commento generale nr. 15 sull’attuazione della relativa Convenzione Internazionale del 1966, ha affermato che “il diritto umano all’acqua è indispensabile per condurre la propria esistenza in condizioni di dignità umana” in quanto costituisce un prerequisito per la realizzazione degli altri diritti umani
· che la Chiesa Cattolica, con un documento della Commissione Giustizia e Pace, in occasione del Forum di Kyoto, ha sostenuto con fermezza che l’acqua è un diritto umano ed ha espresso serie riserve sui processi di gestione delegata al mercato
· che il Parlamento Europeo, con l’approvazione, l’11 marzo 2004, degli emendamenti al documento “Strategie pe ril mercato interno – Priorità 2003-2006”, ha affermato che “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata a nome di mercato interno..” e pertanto non si deve procedere alla liberalizzazione dei servizi idrici
Invita il Sindaco e la Giunta
· a promuovere, proteggere ed utilizzare l’acqua come bene comune pubblico, mantenendo sotto controllo pubblico il ciclo dell’acqua, sia nella gestione delle reti che nell’erogazione del servizio idrico integarto
· a ritenere prioritaria la dovuta manutenzione ordinaria delle fonti di captazione e delle reti a garanzia dell’efficienza e della qualità del servizio
· a predisporre un programma organico di interventi per diminuire il fenomeno delle perdite di rete
· a sostenere il risparmio idrico e l’educazione a un consumo responsabile dell’acqua
I Consiglieri Comunali
Lidia Zaffaroni
Michele Palazzo
|