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Agenda 21

 
 
 
 
 

LA CARTA DI FERRARA

(Nascita ufficiale del “Coordinamento Agende 21 Locali Italiane” - Ferrara 1999)

 

COORDINAMENTO AGENDE 21 LOCALI ITALIANE

FERRARA - 29 Aprile 1999

PREMESSO CHE:

  • a livello internazionale, ad oggi circa 500 comunità locali hanno sottoscritto la Carta delle Città Europee per uno sviluppo durevole e sostenibile, elaborata durante la prima conferenza europea ad Aalborg (1994), impegnandosi quindi ad attuare a livello locale l’Agenda 21 elaborata a Rio de Janeiro (1992), ad elaborare piani d’azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile, e a supportare la Campagna Europea delle Città Sostenibili (ESC&TC);
  • a livello nazionale, al 5 Maggio 1999, sono 41 le autorità locali italiane ad aver aderito alla Carta di Aalborg che, come ribadito nella Carta di Lisbona (1996), costituisce uno dei punti di partenza più validi per l’attivazione di una Agenda 21 Locale; in Italia sono inoltre già state avviate in questi anni e si stanno preparando attualmente diverse iniziative e processi partecipati per l’attivazione di Agende 21 Locali da parte di Autorità a livello comunale, provinciale e regionale;
  • hanno avuto luogo ad oggi tre delle quattro Conferenze Regionali organizzate per il biennio 1998/1999 nel quadro della Campagna Europea Città Sostenibili. La Terza Conferenza Pan Europea, che si terrà ad Hannover nel febbraio del 2000, è in corso di preparazione con il supporto di un comitato preparatorio nel quale le cinque Reti Internazionali che sostengono la Campagna (ICLEI, UTO, CEMR, WHO, EUROCITIES) e l’Ufficio della Campagna dell’ESC&TC sono attivamente coinvolti. Le Conferenze Regionali hanno lo scopo di fornire una visione chiara delle esigenze di ciascuna regione in termini di sostenibilità urbana attraverso la ricognizione dei progressi fatti e degli ostacoli incontrati dalle autorità locali nell’implementazione delle proprie politiche e dei piani di azione verso la sostenibilità;
  • durante la Conferenza Euromediterranea di Siviglia, le autorità locali italiane presenti hanno manifestato un’esigenza di coordinamento e di maggiore interscambio di informazioni ed esperienze per promuovere e supportare i processi di Agenda 21 Locale;
  • a seguito del manifestarsi di tale esigenza, il 4 marzo 1999 ha avuto luogo a Modena un incontro al quale hanno partecipato una cinquantina di rappresentanti di circa 30 Enti locali, i quali hanno condiviso l’obiettivo di dar vita ad un Coordinamento Nazionale delle amministrazioni locali già impegnate o comunque interessate alla elaborazione della propria Agenda 21 Locale, rilevando l’esigenza di una “rete” che faciliti gli scambi ed eroghi una serie di servizi;
  • LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE RIUNITE A FERRARA IL 29 APRILE 1999 DANNO VITA AL COORDINAMENTO AGENDE 21 LOCALI ITALIANE
  • CHE ASSUME I SEGUENTI IMPEGNI:
  • promuovere i processi di Agenda 21 Locale in Italia;
  • monitorare, diffondere e valorizzare le esperienze positive in corso, al fine di identificare “modelli” di riferimento di Agenda 21 Locale a livello comunale, provinciale e regionale;
  • favorire e potenziare lo scambio di informazioni sui temi relativi all’Agenda 21 Locale tra gli Enti pubblici e gli operatori coinvolti, e diffondere la diffusione di studi sul tema condotti e/o in corso di elaborazione da parte di Organismi pubblici e centri di ricerca esteri ed italiani;
  • attivare momenti di formazione per gli apparati tecnici delle amministrazioni interessate;
  • facilitare e promuovere occasioni per la costituzione di “partenariati” su progetti di Agenda 21 Locale e candidature a progetti europei;
  • sviluppare aree di ricerca, confronto e approfondimento tematico su temi di rilevante interesse nell’attivazione del processo Agenda 21 Locale;
  • sollecitare il coinvolgimento e la partecipazione delle Amministrazioni Pubbliche all’interno delle Reti Europee ed Internazionali attive nel processo di Agenda 21 (ICLEI, UTO, CEMR, EUROCITIES, WHO, ESC&TC) e alla Campagna nel suo insieme; ricercare inoltre il supporto delle associazioni nazionali di governo locale (ANCI, UPI, ecc.) in Italia allo sviluppo delle attività del Coordinamento;
  • concorrere alla costruzione di un “contributo” italiano al movimento internazionale di Agenda 21, in particolare in previsione dell’importante appuntamento della Conferenza Pan Europea di Hannover del febbraio 2000. Il Coordinamento Italiano cercherà di fornire un contributo attivo alla Conferenza di Hannover, tale coinvolgimento sarà coordinato nell’ambito di una caratterizzazione dell’Agenda 21 Locale Mediterranea;
  • operare una ricognizione periodica ed una conseguente diffusione di informazioni riguardo attività e studi condotti e/o in corso di elaborazione sui temi relativi all’Agenda 21 ad opera di organismi quali Unione Europea, Ministero dell’Ambiente, ANPA, ENEA, Regioni , ecc;

Il Coordinamento si articola operativamente in una Segreteria Tecnica Organizzativa e in Gruppi di Lavoro tematici, sede di confronto e approfondimento su alcuni temi specifici.

Al Coordinamento possono partecipare, in qualità di osservatori, Enti e Organismi della società civile impegnati nella promozione e nel sostegno di attività di Agenda 21 Locale.

 


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