| 1972 |
Dichiarazione di Stoccolma sull'ambiente umano
Approvata il 16 giugno 1972 dai capi delle 110 delegazioni che hanno partecipato alla Conferenza dell'ONU tenutasi a Stoccolma.
La difesa e il miglioramento dell'ambiente sono divenuti “uno scopo imperativo per tutta l'umanità”, da perseguire insieme a quelli fondamentali della pace e dello sviluppo economico e sociale mondiale.
I 26 Principi
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| 1980 |
WWF, IUCN e UNEP lanciano la Strategia mondiale per la conservazione
"Per affrontare le sfide di una rapida globalizzazione del mondo una coerente e coordinata politica ambientale deve andare di pari passo con lo sviluppo economico e l'impegno sociale".
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| 1987 |
Rapporto Brundtland
Gro Harlem Brundtland, Presidente della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo, presenta, su incarico delle Nazioni Unite, il proprio rapporto e formula una efficace definizione di sviluppo sostenibile, cioe’:
"lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri"
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| 1992 |
Rio de Janeiro
I Paesi aderenti riconoscono che le problematiche ambientali devono essere affrontate in maniera universale e che le soluzioni devono coinvolgere tutti gli Stati.
Viene siglato il documento Agenda 21.
L'Unione Europea approva nel 1992 il Quinto Piano di Azione Ambientale al fine di rendere operativi gli accordi firmati a Rio.
Dichiarazione di Rio
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| 1994 |
Carta di Aalborg (Danimarca)
(Prima Conferenza Europea sulle città sostenibili)
La città è individuata come luogo prioritario di attuazione delle politiche per la sostenibilità ambientale, soprattutto in attuazione dei programmi di Agenda 21.
Le città europee riconoscono il loro ruolo fondamentale nel processo di cambiamento degli stili di vita e dei modelli di produzione, di consumo e di utilizzo degli spazi.
Le città e le regioni europee si impegnano:
• ad attuare l'Agenda 21 a livello locale
• a elaborare piani a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile
• ad avviare una campagna di sensibilizzazione
Carta di Aalborg |
| 1996 |
Carta di Lisbona
(Seconda Conferenza Europea sulle città sostenibili)
Le città si impegnano ad attuare l'Agenda 21 a livello locale, riconoscendo le proprie responsabilità nella regolamentazione della vita sociale.
Viene approvato il Piano d'Azione di Lisbona: dalla Carta all'Azione.
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| 1996 |
Istanbul
Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani: Habitat II, rilancia l'Agenda 21 come procedimento per la programmazione delle politiche e la pianificazione del territorio.
Attraverso la Dichiarazione di Istanbul e l'Agenda Habitat sottolinea la necessità da parte degli Enti locali di adottare l'Agenda 21. |
| 1997 |
Trattato di Amsterdam
Con le modifiche introdotte nei Trattati Europei, la tutela ambientale è divenuta un principio costituzionale dell'Unione europea ed una politica comunitaria non subordinata ma di pari livello rispetto alle altre fondamentali finalità dell'UE.
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| 1998 |
Convenzione di Aarhus
Il cittadino, primo attore del processo di cambiamento, ha la possibilità di contribuire attivamente alla promozione dello sviluppo sostenibile. Per questo le pubbliche amministrazioni si impegnano a ottimizzare le potenzialità dell'intera società civile attraverso azioni di sensibilizzazione ed informazione e a promuoverne il coinvolgimento nei processi decisionali.
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| 1999 |
Carta di Ferrara
Nasce il Coordinamento Agenda 21 Italiane
Carta di Ferrara |
| 2000 |
Hannover
(Terza Conferenza Europea sulle città sostenibili)
Appello di Hannover |
| 2002 |
Johannesburg
Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile organizzato dalle Nazioni Unite |